Centri di Ascolto – Testimonianze

Pubblicato giorno 19 febbraio 2021 - In home page

beatitudini
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La parrocchia di S. Nicolao a Lugano, in collaborazione con la Pastorale familiare, ha proposto, nelle cinque settimane di Quaresima, l’esperienza dei Centri di Ascolto. È stata una occasione per ritrovarsi e, a partire dalla Parola di Dio, confrontarsi sulle ragioni del “nostro essere Chiesa”. Abbiamo raccolto alcune testimonianze:

“Abbiamo davvero beneficiato tutti dell’esperienza in vari modi. È stato un bel modo per vivere la quaresima e avvicinarsi alla Pasqua, prendendo il tempo per riflettere e approfondire il vangelo della domenica, condividere esperienze di fede vissuta nel pratico e ponendosi dei piccoli obiettivi personali per la settimana. La preghiera di lode o intercessione fatta in alcuni momenti ha ricordato a tutti come è bello essere sostegno e incoraggiamento l’uno per l’altro quando si è uniti in Gesù. Ascoltare le esperienze di fede vissuta di altre persone è sempre fonte di stimoli per imparare a vivere il quotidiano accompagnandolo in ogni momento con la preghiera semplice e spontanea. Non è facile farlo a distanza, manca un po’ il contatto diretto. Nonostante ciò, il piacere di incontrarsi ogni settimana e l’entusiasmo per questa esperienza, che cresce con ogni incontro, sono davvero palpabili”. (Anton e Barbara van Troostenburg)

“Siamo sposati da settembre 2020 e ci siamo trasferiti a Lugano (Besso) nel novembre successivo. Da subito, in occasione dell’Avvento, abbiamo voluto partecipare ai Centri d’Ascolto della Parrocchia S. Nicolao, accogliendo la proposta di Don Marco ripetendo l’esperienza anche in occasione della Quaresima. Queste domeniche sera sono state un appuntamento assai gradevole ed un’occasione di incontro e di crescita nella fede. Del resto, è sempre una bella sfida cercare di verbalizzare e di condividere con altre persone, magari appena conosciute, ciò che suscita la lettura di un brano di Vangelo. Questo lavoro ci accompagnava durante la settimana sia sotto forma di riflessione su quanto detto, sia come stimolo per un momento di preghiera di coppia. Siamo stati molto contenti d’aver partecipato e possiamo affermare che si tratta davvero di un’esperienza alla portata di tutti, di un modo di fraternizzare e di scoprirsi in compagnia verso una meta comune”. (Maria Elena e Federico)

“Facciamo parte da qualche anno delle ‘Cellule parrocchiali di evangelizzazione’. Purtroppo con il sopraggiungere della pandemia non ci siamo più potuti ritrovare e questo è stato per noi molto pesante e quando ci e stato proposto questo momento  abbiamo accettato con entusiasmo e non siamo stati delusi. Sono stati dei bei momenti di condivisione (Via Skype) abbiamo potuto conoscere altre persone che fanno un cammino di fede e questo condividere ci ha arricchito spiritualmente e umanamente . Le catechesi erano molto interessanti e le domande che ci sono state poste hanno rinnovato in noi un nuovo desiderio di seguire il Signore. Sono stati dei momenti benedetti che ci hanno aiutato a celebrare la Santa Pasqua con una fede rinnovata”. (Mary e Mauro)

“La ricchezza del centro d’ascolto l’abbiamo scoperto durante la Quaresima. Quello che ci ha coinvolti particolarmente, partendo dall’ascolto  della Parola di Dio, è stato il commento del sacerdote e come invece l’abbiamo interpretata noi e i nostri compagni di viaggio. Quanto sia diverso il modo di accogliere la Parola di Dio cercandola nella propria esperienza di vita e quanto questa diversità arricchisca ognuno di noi in modo diverso e ci faccia crescere umanamente e nella fede. Questo ci ha messo in “moto” durante tutta la settimana, lavorando su noi stessi, guardando al mondo con uno sguardo nuovo! Come coppia ci ha uniti profondamente, perché comunque lo scambio di pareri avveniva in modo spontaneo e frequente. Gli incontri si svolgevano in un clima sereno e amichevole, dove ognuno si sentiva accolto, compreso, sostenuto…tanto che a ognuno di noi gli è rimasto il desiderio di ritrovarci”. (Tiziana e Pier Mangiacavalli)

“Questa nuova esperienza del centro di ascolto per tutti noi, è stato un momento provvidenziale. Nella lettera pastorale del Vescovo Valerio, nella quale diceva di sperare che nascessero dei ‘laboratori di speranza’, ha portato i suoi frutti. Citazione di Ida: «Mi ero detta che era un desiderio bellissimo, perché proprio la speranza ci manca dolorosamente (..) così ho potuto fare l’esperienza (..) Ma era una chiamata alla fecondità che veniva dalla sua sorgente, e questo ha reso anche la più piccola mossa di domanda e di fiducia qualcosa di prezioso, di immortale direi». Il gruppo si è formato con persone che desideravano dissetarsi all’amicizia vera della parola del Signore. Il momento che viviamo oggi sotto le restrizioni di libertà, a causa di un virus, che ci a provato nel bene nel male, ha sete di una speranza senza tramonto”. (Patrizia Longhi)

 

 

 

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